ELABORAZIONE

Dietro richiesta di alcuni amici astrofili ho realizzato questa pagina nella quale cerco di spiegare come si può elaborare una foto realizzata con una fotocamera digitale, nel caso specifico una Canon Eos 300D modificata applicata al primo fuoco di un telescopio Vixen R200SS.
La prima cosa che deve essere tenuta presente al momento della pianificazione di una fotografia è il tempo limite di ripresa che varierà in funzione dello stato del cielo, del tipo di sensore, del tipo di strumento utilizzato.
Poiché una DSLR (acronimo di Digitale Single Lens Reflex - Reflex monolente digitale) non ha il sensore raffreddato i tempi di esposizione non potranno essere particolarmente lunghi a causa del rumore elettronico che aumenta molto velocemente in base al tempo di esposizione e della temperatura. Per poter ottenere esposizioni lunghe viene pertanto sommata una discreta quantità di singoli scatti in ripresi al limite del tempo di esposizione del singolo scatto in modo da aumentare il rapporto segnale/rumore (S/N Ratio) e raggiungere una posa complessiva sufficientemente lunga.
La foto che viene utilizzata per questa prova di elaborazione è una sequenza di 5 scatti da 6 minuti ripresi il 22 settembre 2006 usando l'attrezzatura sopra specificata. L'integrazione è bassa in quanto erano solo dei test per provare la modifica del filtro alla macchina fotografica. La sensibilità era impostata a 400 ISO
Il primo passo è stato di convertire i files grezzi in formato tiff (più facilmente sfruttabile dai vari software di elaborazione). In questo caso è stato utilizzato il plugin Cameraraw e Photoshop CS2.
E' stata effettuata la regolazione di tint e temperature fino a quando gli istogrammi dei tre canali non sono più o meno corrispondenti. Sono stati tolti gli automatismi alle altre opzioni. Poi i vari files sono stati tutti sincronizzati  e salvati in tiff a 16 bit.
Nella foto sottostante c'è un particolare del singolo scatto dopo essere stato convertito.
A questo punto le foto devono essere allineate fra di loro e sommate. Esistono vari programmi che permettono di fare questi allineamenti. In questo caso ho scelto di usare il programma Registar.
Come ho detto erano scatti di prova per cui non sono stati ripresi né fotogrammi di dark né fotogrammi di flat.
I dark servono per ridurre il rumore della foto mentre il flat corregge eventuali vignettature e sporcizia sul sensore.
Non avendo né l'uno né l'altro ho adottato un'altra tecnica per ridurre il rumore delle foto.
Con Registar ho provveduto a fare varie medie delle cinque foto usando algoritmi diversi. Questi algoritmi tendono a evidenziare maggiormente alcune caratteristica della foto a scapito di altre. In questo modo però miglioro complessivamente il rapporto S/N.
Le medie utilizzate sono average, max, min, median e median/mean.
La foto sotto(stesso campo inquadrato) è l'applicazione della media denominata median/mean.
Con Photoshop ho provveduto poi a mediare i cinque files delle medie risultanti provvedendo a salvare il file risultante. Questo file è quello su cui poi verrà effettuata l'elaborazione finale.
Confrontando le tre immagini che abbiamo visto fino a ora si nota a ogni passo un miglioramento dell'immagine. Ma siamo sempre a un'immagine grezza, non elaborata.
Passiamo ora all'elaborazione vera e propria.
Il primo passo è stato quello di normalizzare il fondo cielo e la dinamica. Si apre la finestra livelli (Ctrl+L) dal menu Immagine - Regolazione. La finestra che appare presenta un istogramma con tre cursori sottostanti (luci basse, gamma, luci alte). L'istogramma ha una forma tipo una campana irregolare. Regolo le basse luci fino a far coincidere il cursore con il bordo inferiore sinistro dell'istogramma e il gamma a 1.5. Queste correzioni vengono fatte per ognuno dei tre canali colore.
Fatto ciò duplico l'immagine. Per comodità chiamerò l'immagine duplicata IMG2 mentre l'originale IMG1.
Logicamente trattandosi di una elaborazione "di introduzione" non ho applicato particolari tecniche sottrattive per dividere le stelle dalle nebulose o altri "trucchi" ma ho cercato di mantenere uno schema di elaborazione piuttosto semplice.
Cominciamo a lavorare su IMG2.
Se fra le varie finestre aperte di Photoshop non avete quella denominata "canali" la potete aprire andando sul menu "Finestre" e spuntando "canali".
Sulla destra di questa finestra c'è un bottoncino. Premendolo si apre un'ulteriore finestra nella quale, fra l'altro, c'è l'opzione "dividi canali". Selezionandola avremo tre immagini in bianco e nero ognuna per il canale fondamentale Rosso, Verde e Blu. Nel nostro caso, trattandosi di un'immagine di una nebulosa a riflessione opteremo per l'elaborazione del canale blu abbandonando gli altri due che potranno essere cancellati.
A questo canale applico un leggero filtro gaussiano (Rumore - Polvere e macchie) con raggio 1. In seguito applico una maschera sfocata con fattore del 20% e raggio di 55 pixel.
Per chi ha Noise Ninja consiglio un passaggio molto leggero altrimenti va bene un nuovo passaggio con un filtro gaussiano.
Selezionando Immagine - Metodo, dal menu, scegliamo di riconvertire l'immagine in RGB per il passaggio successivo.
L'immagine resterà in bianco e nero ma a questo punto sarà possibile applicare il colore.
Prima di passare al colore ho ritoccato con la funzione Curve l'immagine diminuendo le basse luci in modo da scurire leggermente il fondo cielo, alzando leggermente i valori intermedi per far risaltare maggiormente le nebulosità.
Ecco IMG2 come appare dopo questa elaborazione.
Torniamo su IMG1.
Anche in questo caso ho operato una leggera correzione delle curve così come per il file di luminanza.
Ho modificato la saturazione alzandola del 25% (Menu - Immagine - Aggiustamenti - Tonalità/saturazione)
A questo punto ho copiato IMG2 sopra IMG1
Come opzione di fusione è stata scelta Luminosità con opacità al 66%. Dopo avere unito i livelli (Ctrl+E) modifico nuovamente la saturazione al 20%.
Per ultimo si modificano nuovamente le singole curve dei canali per uniformare il fondo cielo (diminuzione delle basse luci) e evidenziare le nebulose (livelli intermedi).
Il risultato è quello sotto riportato (ovviamente riscalato)
Queste righe non sono ovviamente una guida da seguire ma semplicemente uno spunto per cercare di comprendere i vari passaggi (semplici) per elaborare un'immagine deep.
Se qualcuno volesse provare a elaborare questi fotogrammi può scaricare i files grezzi
L'uso di questa pagina e dei files grezzi è solo per scopo didattico ed è vietato il suo utilizzo per qualsiasi altro motivo se non con il permesso scritto dell'autore.
Renzo Del Rosso © 2007


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